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VIDEO: LE IENE E LA DISCARICA
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NEWS:Discarica di Riano i Tanti errori della Regione Lazio
Per affrontare la situazione rifiuti nel Lazio, il prefetto commissario Giuseppe Pecoraro ha stabilito l’apertura di due siti provvisori di discarica. Il primo a Corcolle, il secondo a Riano, sulla base di un’analisi preliminare della Regione Lazio, un documento che contiene errori grossolani. Una scelta, i due siti, per raggiungere un duplice obiettivo: superare Malagrotta - l’invaso che da 30 anni salva Roma dall’invasione del pattume – e avere il tempo per allestire il sito definitivo. La scelta delle discariche provvisorie è stata effettuata partendo proprio da un documento della Regione Lazio, protocollato nel giugno di quest’anno, che contiene evidenti strafalcioni.
Sul sito di Riano, una cava nella zona di Quadro Alto, localizzata al confine tra il comune e la città di Roma, il documento regionale fissa le distanze della futura discarica dalle abitazioni. Il piano di gestione rifiuti del Lazio prevede le distanze minime di legge, fattori escludenti per allestire un invaso, non inferiori a 700 metri dalle case sparse e non inferiori a 1500 metri dal centro abitato. Nell’analisi preliminare della Regione sulle aree idonee, la scheda Riano, alla voce descrizione del sito, recita: “La zona abitata più vicina al sito è la frazione di Quadro che si trova, in linea d’aria, ad oltre 700 m dal sito in esame mentre un centro abitato più grande è la frazione Monte Porcino Secondo, che dista circa 1,5 km dall’area di cava”. Dati sbagliati.
I rilevamenti effettuati dai tecnici del comune di Riano mostrano l’esatto contrario. “Le distanze – spiega Luca Abbruzzetti, assessore all’Ambiente – sono palesemente false. La prima casa di Quadro è a 670 metri, mentre la prima casa del centro abitato di Monte Porcino è a poco più di 700 metri”. Sulle distanze la commissione parlamentare di inchiesta ha espresso profondo disappunto quando nell’ultima audizione lo stesso prefetto commissario Pecoraro ha ammesso: “Per il sito di Riano siamo intorno ai 500 metri dalle case sparse, per il centro abitato oltre i mille metri”.
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